Egitto e Libia 2007

A gennaio 2007 nasce l’idea del viaggio, una piccola indagine per capire se avrei trovato equipaggi disposti a seguirmi in Egitto nel mese di agosto e nel giro di un mese tutto ha cominciato a prendere forma. Stabiliti i giusti contatti locali: Guide, agenzie,visti, carnet, assicurazione, ecc. non restava altro che formare il gruppo e allora un po’ di inserzioni su internet e riviste di settore e dopo centinaia di telefonate e e_mail da persone interessate, a giugno il gruppo è composto 13 equipaggi, pronti e determinati per questa avventura. Per dare un maggior senso al nostro viaggio, dopo aver conosciuto l’associazione umanitaria Bambinineldeserto, abbiamo caricato i nostri mezzi di kit contenenti ognuno il necessario per vestire completamente un bimbo. Alla fine distribuiremo nel deserto occidentale materiale per circa 600 bambini.

IL VIAGGIO GIORNO PER GIORNO

Sabato 28 luglio ci ritroviamo al porto di Palermo, diamo finalmente un volto ai nostri compagni di viaggio e alle ore 20 salpiamo con il traghetto della Grimaldi in direzione Tunisi che raggiungeremo alle ore 7 del 29 luglio. Sbrigate le formalità doganali in circa un’ ora e mezza iniziamo a macinare chilometri per giungere alle ore 21 dopo circa 560 km. al confine con la Libia. Quasi un paio d’ore per uscire dalla frontiera tunisina ed eccoci in Libia dove ci attende Mohamed la nostra guida, un autista e due poliziotti, tutti e quattro saranno i nostri angeli custodi per l’intera permanenza in Libia. Verso l’una di notte, dopo una giornata alquanto pesante, siamo finalmente parcheggiati per la notte nel parcheggio della frontiera con i nostri camper a sfoggiare la targa libica. A questo punto il nostro obiettivo è raggiungere il prima possibile l’Egitto e pertanto il 30 luglio raggiungiamo dopo circa 700km la città di Sirte e la superiamo di 50km sostando per la notte all’interno di un sito, il 31 luglio 700km raggiungiamo Tobruk con l’ultimo tratto di 400km di deserto senza nulla. La notte la passiamo nel parcheggio di un grosso Hotel completamente vuoto per ristrutturazione. Più tardi arriveranno altri poliziotti oltre i nostri due a delimitare parte del parcheggio frequentato anche da gente locale, essendo vicino al mare e rimarranno a sorvegliarci per l’intera notte. 01 agosto, oggi dopo soli 150km siamo alla frontiera Libia/Egitto. Un’ora e mezzo per la prima e circa sei per quella egiziana. E’ ormai sera quando ci parcheggiamo a El Salun in un piazzale di fianco ad un posto di polizia che ci sorveglierà durante la notte. In Egitto saremo quasi sempre super scortati e sorvegliati, sia durante i trasferimenti che durante le soste notturne ad esclusione delle notti passate in strutture chiuse e recintate. 02 agosto, oggi inizia la visita dell’Egitto, 400km e siamo ad El Alamein, visitiamo prima il sacrario Italiano e poi quello tedesco dove passiamo anche la notte. Il posto è meraviglioso e si gode di una splendida vista sul mare dove dopo una difficile opera di persuasione verso la nostra scorta riusciamo ad avere il permesso per recarci alla spiaggia sottostante per fare uno meraviglioso bagno. 03 agosto 300km., Partenza di buon mattino per raggiungere il Cairo all’ora di pranzo. Alle ore 14 siamo già sul pullman che ci porta al museo egizio e di seguito al suk. 04 agosto, ore 8 partiamo nuovamente in bus diretti alle piramidi, ma il nostro pullman comincia ad andare a singhiozzi ed allora piccolo cambio di programma, visitiamo prima la cittadella così nel frattempo il pullman viene sostituito e poi proseguiamo verso Giza. Per molti di noi è abbastanza sorprendente trovare le piramidi praticamente in pieno centro città. Fortunatamente il lato opposta confina invece con una distesa desertica e l’imponenza delle piramidi riesce a nascondere la caotica ed inquinata città alle loro spalle, dando l’immagine di quello splendido paesaggio che tutti siamo abituati a vedere nelle fotografie che le raffigurano. Dopo poche centinaia di metri raggiungiamo la sfinge. Davanti ai nostri occhi abbiamo forse la cosa che più identifica l’Egitto anche se noi, da buon camperisti non ci accontentiamo e fortunatamente avremo la possibilità di vedere molte altre cose di questo meraviglioso paese. Lasciato Giza dopo aver pranzato, visitiamo una fabbrica di papiri, facciamo un po’ di spesa presso un market e ritorniamo al parcheggio della nostra agenzia, allestito per l’occasione a u201ccampeggiou201d . In serata festeggiamo il compleanno di mia figlia Gaia e di Fiorella con due torte offerte dalle nostre guide che avrebbero potuto sfamare un intero villaggio. 05 agosto 380km., abbandonate le tradizionali rotte turistiche, ci dirigiamo verso il deserto occidentale, il paesaggio che si mostra ai nostri occhi è vario. Nel pomeriggio raggiungiamo l’oasi di Baharia, facciamo la nostra prima consegna di materiale umanitario scoprendo quanto sia difficile distribuire in maniera corretta senza essere inevitabilmente assaliti. Un po’ delusi dobbiamo organizzare meglio le prossime distribuzioni. Nei prossimi 5 giorni consegneremo materiale umanitario in molti villaggi organizzandoci decisamente meglio e raccogliendo in cambio molti disegni fatti dai bambini. Per tutti loro ricevere questi vestiti è come ricevere un piccolo tesoro. Un tesoro immenso per noi le emozioni che questa gente involontariamente ci ha regalato. La notte la passiamo ai piedi di una splendida collina di sabbia e rocce che ci regala dall’alto un meraviglioso tramonto. 06 agosto 160km., visitiamo il museo delle mummie dorate di Baharia, il tempio di Alessandro Magno e el Meftella, dopodichu00e9 ci dirigiamo verso il deserto bianco dove al nostro arrivo ad attenderci ci sono 4 fuoristrada che ci porteranno a scoprire questa meraviglia della natura. Trascorriamo circa 4 ore tra rocce, sabbia ed una miriade di formazioni calcaree scolpite nei secoli che si presentano a noi sotto forme fantasiose a ricordare: galline, conigli, volti, cavalli ecc. Al nostro ritorno siamo accampati con i nostri mezzi in pieno deserto bianco, disposti in cerchio e con i nostri autisti che ci prepareranno una gustosa cena a base di pollo. Dopo cena, orgogliosi cantano suonano e danzano per noi. I resti della nostra cena hanno attirato un branco di volpi del deserto creando nonostante la stanchezza uno spettacolo da non perdere e da fotografare. 07 agosto 340km., in mattinata visitiamo il museo di Badr a Farafra e poi proseguiamo per Dakla dove passeremo la notte. 08 agosto 180km., per l’ora di pranzo siamo a El Karga, precisamente parcheggiati in un palmeto alla necropoli del Bagawat. Dopo pranzo, la visita alla necropoli e tornati al parcheggio la maggior parte delle persone si concede un bagno in una specie di vasca artificiale che porta acqua alle coltivazioni. Più tardi visitiamo il tempio di Hibis e il palazzo Nadura. Successivamente un po’ di acquisti in città, con il gruppo a piedi sempre scortato dalla camionetta della polizia. In serata a causa della nostra richiesta di pernottare nei pressi del sito visitato il pomeriggio abbiamo avuto una scorta inverosimile: 5 camionette, strada davanti a noi praticamente bloccata al traffico e una trentina di militari appostati attorno ai nostri camper per tutta la notte. Ovviamente ci siamo potuti concedere una nottata in tutta sicurezza. 09 agosto 315km., Lasciamo a malincuore il deserto occidentale e proseguiamo verso Luxor dove giungiamo nel pomeriggio. Qui sostiamo presso un campeggio e l’indomani partiamo di buon ora in pullman per visitare la Valle dei re, il tempio di Hacthepsut, pranziamo e poi visitiamo il tempio di Luxor e quello di Karnak. 11 agosto 220km., alle ore 6 siamo già in fila fuori dal campeggio pronti a dirigerci nel punto dove alle 7 partirà il convoglio verso Aswuan. Nei prossimi giorni fino al ritorno al Cairo dovremo viaggiare in convoglio, oltre a noi ci sono pullman e pulmini che sfrecciano a tutta velocità in un susseguirsi di pericolosi sorpassi che portano solamente a variare la loro posizione all’interno della colonna. Dopo circa un paio d’ore, siamo a Kom Ombo dove visitiamo l’ononimo tempio. Nel pomeriggio raggiungiamo Aswuan e sostiamo presso una specie di campeggio con una meravigliosa vista sul Nilo. 12 agosto, partiamo al mattino in pullman e visitiamo la grande diga, dopodichu00e9 ci imbarchiamo su una barca a motore che dopo una decina di minuti ci porta a visitare il tempio di Philae, ricostruito su un isolotto nel lago che si trova tra le due dighe. La costruzione di questa diga ha portato molti cambiamenti e come facile immaginare, alcuni di essi positivi ed altri negativi. Tra quelli positivi è senza dubbio l’aver eliminato catastrofiche inondazioni ed avere una riserva d’acqua in grado di far fronte ad oltre 40 anni di siccità. Tra quelle negative, l’avere costretto a trasferirsi in altre zone, intere popolazioni nubiane e l’aver sommerso con le acque del lago importanti resti antichi. Prima di tornare ai camper per il pranzo, passiamo presso una scuola gestita da preti comboniani e suore italiane dove lasciamo circa 150 pacchi di abiti, delegandoli per la distribuzione nei vicini villaggi. Verso le 16 raggiungiamo nuovamente la città per imbarcarci sulla feluca ( tipica imbarcazione locale a vela ) per una tranquilla e rilassante escursione sul Nilo. Il silenzio, lo scorrere delle acque, il deserto sullo sfondo, lasceranno indelebili ricordi. 13 agosto 290km., alle ore 11 partiamo sempre in convoglio per raggiungere dopo circa 250km di deserto e dopo aver oltrepassato il tropico del Cancro la mitica Abu Simbel. Oggi raggiungiamo la meta più lontana del nostro viaggio, siamo a soli 30 km dal confine con il Sudan, la temperatura è rovente ma la soddisfazione di essere arrivati fin lì con i nostri mezzi ci fa scordare tutte le fatiche. Il tempio di Abu Simbel è di una bellezza e maestosità indescrivibile, anch’esso smontato interamente e riposizionato sulla riva del lago Nasser. 14 agosto, al mattino siamo nuovamente in viaggio, oggi percorreremo 509 km che ci riporteranno a Luxor passando per la stessa strada fatta i giorni scorsi. 15 agosto 240km., ci portano ad Hurgada, meta famosa per vacanze balneari dove sosteremo all’interno di un immenso villaggio turistico con i camper parcheggiati direttamente sulla spiaggia. Pomeriggio dedicato al relax ed alla balneazione anche se vicino alla riva non c’è molto da vedere. La serata si conclude con un’ottima cena a base di pesce e le solite quattro chiacchiere. 16 agosto, ci dividiamo in tre gruppi, uno farà un’escursione dell’intera giornata in barca all’isola di Ghifton, un gruppo farà un’escursione di sole 3 ore in barca alla barriera corallina e l’ultimo gruppo, un tentativo di piccola escursione con una barca col fondo trasparente che peru00f2 a pochi metri dalla riva interromperà la sua corsa per un guasto al motore. Il mare, al largo sicuramente bello anche se molto sfruttato e soprattutto non rispettato. Il corallo vicino alla costa è ormai quasi tutto morto e le barche buttano le ancore proprio sui banchi di corallo. Non parliamo poi dello squallore della costa che praticamente è un immenso cantiere, centinaia di villaggi e palazzi enormi in costruzione a rovinare un ormai ex paradiso. Concludiamo la serata festeggiando il compleanno di Stella. 17 agosto, alle ore 11 ripartiamo con l’ultimo convoglio per percorrere 500km che ci riporteranno al Cairo. Appena arrivati al parcheggio, giusto il tempo per una doccia e si riparte con il bus che ci porta al Nilo dove ci imbarchiamo sulla Nile Cristal, una splendido ristorante galleggiante a 5 stelle che ci porterà in navigazione per un paio d’ore, mentre ceniamo siamo allietati da un ottimo spettacolo. . Sicuramente una serata più da turisti che da camperisti viaggiatori, peru00f2 apprezzata da tutti. Per concludere, siccome il tempo non è mai abbastanza e le scorte cominciano a scarseggiare facciamo un’escursione in un immenso centro commerciale aperto fino alle 2 di notte. 18 agosto 750km., oggi giornata dedicata al trasferimento verso El Salun , dove arriviamo in serata e pernottiamo nello stesso luogo dell’andata. Una spaghettata d’addio assieme agli amici egiziani che ci hanno accompagnato durante la nostra permanenza nel loro paese e una fumata di narghilè sotto un piacevolissimo cielo stellato. 19 agosto 350km., la nostra permanenza in Egitto è veramente finita e alle ore 8 percorriamo gli ultimi 12km prima di raggiungere la frontiera. Più fortunati che all’andata, in un paio d’ore superiamo la parte egiziana. Un saluto ai nostri accompagnatori e pochi minuti dopo siamo ad incontrare nella frontiera libica i nostri accompagnatori dell’andata. Un paio d’ore abbondanti per ritardi nel rilascio delle targhe dopodichu00e9 stiamo gia rimacinando chilometri. Superiamo Tobruk di 200km e sostiamo per la notte in pieno deserto. 20 agosto 500km, giornata di solo trasferimento verso Sirte segnata da uno spiacevole problema accorso ad Alberto. Mentre era alla guida in pieno deserto, un annebbiamento alla vista ed un forte mal di testa causato da una ischemia celebrale, gli rovinerà la vacanza. Due giorni dopo un aereo inviato prontamente con due medici italiani da Europassistance lo riporterà in Italia e tutto si concluderà positivamente. 21 agosto 380km., giornata nuovamente dedicata al trasferimento verso Leptis Magna. 22 agosto, al mattino visitiamo il sito e il caldo torrido di questi ultimi giorni, il vedere il mare davanti alle rovine, solo il tempo per capire dalla nostra guida che avrebbe chiuso un occhio, eccoci tutti a bagno, la maggior parte di noi vestiti ed altri in mutande. Prima del pranzo visitiamo il museo e nel tardo pomeriggio visitiamo l’anfiteatro dove ci concediamo una replica del bagno mattutino. 23 agosto 320km. e siamo a Sabrata, altro sito romano, lo visitiamo e poi nel pomeriggio raggiungiamo il confine. Circa 4 ore per le pratiche di entranbe le frontiere e alle ore 23, dopo altri 30km siamo finalmente fermi per la notte. Qua siamo raggiunti da un poliziotto che ci manda due suoi colleghi a sorvegliarci per l’intera notte senza voler alcun compenso. Noi lasceremo comunque una mancia che inizialmente rifiutarono fortemente. 24 agosto 200km., Giusto per riempire fino in fondo tutto il tempo che ci resta, ci rechiamo a Ksar Halluf dove visitiamo un bellissimo Ksar ( granaio fortificato ) e poi nel pomeriggio raggiungiamo Matmata. Al tramonto visitiamo le case sotterranee. 25 agosto, percorriamo gli ultimi 400 km che ci portano a Tunisi dove giungiamo in serata, ci parcheggiamo nel piazzale del porto e facciamo l’ultima tavolata. 26 agosto, imbarco molto difficoltoso e caotico per non parlare delle 4 ore di ritardo in parte poi recuperate in navigazione. A mezzanotte siamo a Palermo e solo alle 2 di notte siamo finalmente fuori dal traghetto e parcheggiati per la notte. Il viaggio è ormai giunto veramente al termine, stanchi ma soddisfatti ed abbondantemente ripagati inizia il momento difficile dei saluti e dopo un mese trascorso in stretto contatto, lasciare gli amici di una così intesa avventura è un momento in cui è inevitabile commuoversi.